La Città Fragile: si chiude il progetto, ma proseguono le azioni per prevenire le nuove povertà tra gli anziani

La Città Fragile: si chiude il progetto, ma proseguono le azioni per prevenire le nuove povertà tra gli anziani

Contrastare la fragilità sociale nella popolazione anziana e promuovere occasioni di incontro e socializzazione. Si è concluso il progetto "La Città fragile", promosso da Auser di Bologna assieme a numerosi partner e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Attraverso un ampio lavoro di rete il progetto si è posto l’obiettivo di contrastare e prevenire le situazioni di fragilità degli anziani, acuitesi a fronte della crisi  e del progressivo disgregarsi dei legami sociali e familiari tradizionali. In particolare nei centri sociali Villa Torchi, Andrea Costa e Casa del Gufo, molto frequentati dagli anziani della zona, sono state attivate alcune azioni concrete, mirate al contrasto diretto della fragilità. Dagli sportelli di tutela legale, alla distribuzione pasti agli indigenti, fino alla promozione di momenti di incontro e formazione.

Accanto a queste iniziative sono state promosse molteplici attività di sensibilizzazione, con l’obiettivo di intercettare il bisogno espresso e inespresso; perché spesso, per imbarazzo o mancanza di informazione, le persone anziane in condizione di fragilità tendono a non chiedere aiuto ai servizi. Al centro di questa azione una ricerca, realizzata dal sociologo Alberto Bertocchi, per indagare sul fenomeno delle nuove povertà nel territorio bolognese, con particolare attenzione alla terza età.

Sempre con questo obiettivo e per prevenire il fenomeno nell’ambito del progetto sono state realizzate anche numerose azioni di comunicazione volte a promuovere prodotti e strumenti informativi con l’obiettivo di prevenire il fenomeno. In particolare Bandiera Gialla ha promosso due inchieste mirate ad indagare sulle reti di buon vicinato per contrastare la crisi e il progressivo disgregarsi dei legami famigliari e sul tema del senso di vergogna che spesso provano le persone anziane quando si trovano costrette a dover chiedere aiuti economici. Entrambe le inchieste sono state arricchite da materiali audio-visivi: sulle reti di buon vicinato è stata realizzata una mostra dal gruppo fotografico di Bandiera Gialla, mentre sul tema della vergogna Elepant film ha realizzato uno spot video mirato a incentivare gli anziani, che si trovano in situazione di difficoltà, a chiedere aiuto.

“Per innovare il nostro welfare e far sì che possa continuare a rispondere ai nuovi e crescenti bisogni è fondamentale prevedere risorse per promuovere azioni mirate a prevenire il disagio e contrastare il crescente fenomeno della povertà e dell’emarginazione – ha sottolineato il presidente del Quartiere Navile Daniele Ara nel convegno di presentazione del progetto – In questo senso progetti come questo sono fondamentali perché, attraverso la coprogettazione e la sinergia tra pubblico e privato sociale danno vita a processi virtuosi che gli consentono di durare nel tempo e innovarsi”. E il prossimo obiettivo della rete promotrice è proprio questo: dar vita a nuove azioni e progettazioni mirate a proseguire le attività e gli importanti servizi fino ad ora realizzati.

Per informazioni:
Auser Bologna, info@auserbologna.it
http://lacittafragile.blogspot.it/

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