I drammatici fatti accaduti a Bologna a seguito della morte di Fakir Abderrahim e la campagna di odio e di violenza scatenata contro il sindaco di Bologna Matteo Lepore non possono lasciarci in un indifferente silenzio.
A chi ha fatto della solidarietà, del dialogo e della cura la base di ogni attività, come noi di Auser facciamo ogni giorno, risulta inaccettabile la trasformazione violenta del clima in una città come Bologna che da sempre è stata luogo di accoglienza, di dialogo e di democrazia partecipata.
Aver dovuto attribuire una scorta di polizia al primo cittadino è un fatto allarmante sia sul piano personale, privato sia su quello pubblico. Lo è a maggior ragione per un sindaco il cui ruolo vive della relazione con la propria cittadinanza. Chiedere verità e giustizia è una pretesa legittima soprattutto da parte di una città che ha sempre dovuto battersi per ottenerle entrambe.
Non significa né vuol significare distanza o sfiducia nelle istituzioni, ma riconferma la volontà di salvaguardare una città libera, solidale nella quale continui a prevalere il dialogo, la giustizia e il rispetto comune. Al primo cittadino vada tutto il nostro affetto, la nostra solidarietà e il sostegno in un momento particolarmente difficile.
Auser Emilia Romagna
