Uccisione di Khaled al Assadi, Auser aderisce all’appello di Anci. Bandiere a mezz’asta in tutti i musei

Uccisione di Khaled al Assadi, Auser aderisce all’appello di Anci. Bandiere a mezz’asta in tutti i musei

Bandiere dell’associazione listate a lutto e volontari impegnati nei musei con la fascia del lutto al braccio. E’ così che Auser ha scelto di onorare l’archeologo Khaled al Assadi, direttore degli scavi di Palmira, barbaramente ucciso dai fanatici integralisti del califfato islamico.
L’associazione, da sempre impegnata a diffondere e a difendere la cultura, ha infatti immediatamente colto l’appello lanciato dal Presidente dell’Anci, Pietro Fassino, che ha chiesto bandiere a mezz’asta in tutti i musei e i luoghi di cultura dello Stato.

“La barbara uccisione dell’archeologo Khaled al Assad, da 50 anni direttore degli scavi di Palmira, decapitato dopo un mese di torture dai fanatici integralisti del Califfato islamico è una tragedia innanzi tutto per il suo paese, la Siria, ma è un atto terroristico compiuto contro la cultura del mondo con l’intento di  cancellare la storia di Palmira, città ellenistica e romana, grande capitale dell’impero romano, patrimonio dell’umanità dichiarato dall’Unesco”. Ha sottolineato il Presidente di Auser Nazionale, Enzo Costa. “Abbiamo ancora negli occhi l’immagine dei lugubri miliziani dell’Is, vestiti a lutto con le loro bandiere nere che si fanno fotografare sul palcoscenico in marmo del bellissimo teatro romano. Ora Palmira, la città dei palmeti e delle colonne a nord est di Damasco è stata profanata, dopo tre millenni di storia”.  

Per questo Auser ha scelto di affermare con forza l’importanza di difendere la cultura e per la storia aderendo all’importante appello di Anci. “Si  tratta di una doverosa iniziativa – spiega Costa – per onorare la figura di Khaled al Assad e condannare i crimini e la barbarie, i totalitarismi e il terrorismo. Un’iniziativa che vuole invitare tutti a lasciare la strada della violenza per ascoltare e vivere le relazioni profonde tra popoli diversi fondate sulla conoscenza e sul rispetto della storia di tutti”.

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